Il consulente finanziario

Sono ormai all’ordine del giorno e si alternano tra loro notizie concernenti l’accorpamento e la crisi di vari gruppi bancari. In tale contesto, per rispondere alla crescente esigenza di tutela degli interessi degli investitori, acquista sempre maggiore importanza una figura professionale caratterizzata dalla indipendenza e dalla totale ed oggettiva assenza di conflitto di interessi: il Consulente Finanziario.

Tale figura professionale è stata oggetto di diversi interventi normativi in ambito comunitario. Da un atteggiamento inizialmente per lo più liberista, il legislatore comunitario, con la normativa Mifid, è ora approdato ad un indirizzo più restrittivo. La consulenza in materia di investimenti su specifici strumenti finanziari è stata infatti inclusa tra i servizi di investimento per i quali è richiesta una autorizzazione. Tuttavia la stessa normativa Mifid ha precisato che rimane esentata dall’obbligo di autorizzazione la consulenza generica relativa ai tipi di strumenti finanziari (ad es. asset allocation, financial planning) senz'altro strategica e basilare per una corretta ripartizione e conseguente protezione del patrimonio dell’investitore. Per l'esercizio di questo tipo di consulenza, il professionista non necessita quindi di nessun tipo di autorizzazione né da parte della Consob né da qualunque altro Ente o Istituzione.

La consulenza generica è esercitata come Libera Professione. Il Consigliere agli investimenti Finanziari deve interfacciarsi con i propri clienti con la conoscenza e la consapevolezza delle nuove possibilità che derivano sia a lui sia ai suoi clienti. Ovvero:

  • piena e consapevole presa d'atto che la Mifid e quindi il D.L. 58/98 hanno, inequivocabilmente, previsto che la consulenza finanziaria è esercitabile solo in totale assenza di rapporto con qualsivoglia istituzione finanziaria che produce e/o distribuisce qualsiasi genere di prodotto e/o strumento finanziario e/o assicurativo finanziario.
  • la Libera Professione è stata equiparata e quindi assoggettata alle leggi e norme che regolamentano altre professioni come quella di Commercialista e quella di Avvocato e queste sono regolate dal Codice Civile, oltre che da norme deontologiche.
  • il Consulente Libero Professionista mette a disposizione dei propri clienti le proprie conoscenze, le proprie esperienze o meglio il proprio patrimonio professionale, etico ed intellettuale che manifesta nell'espletamento della sua professione per l'incarico ricevuto.
  • il Consulente Libero Professionista risponde del proprio operato esclusivamente al proprio cliente mandante a norma del codice civile e a nessun' altra parte terza sia essa persona fisica/giuridica o Istituzione preposta al controllo delle attività finanziarie. La sua professione esula da tutto ciò.