La professione

Cosa può e deve fare Il Consulente per il proprio cliente nell'esercizio della sua professione :
(vivere il piacere di sapere di essere sempre dalla parte del cliente)

Va premesso che tra il consulente ed il cliente, nel rispetto di quanto previsto dal D.L. 58/98 e dal Codice Civile, deve essere formalizzata una scrittura privata dove : da una parte viene dato incarico ad agire per una serie di atti e servizi richiesti e dall'altra l'accettazione di tale incarico dietro pagamento di una parcella la cui entità è liberamente definibile tra le parti a patto che, tale parcella, non sia legata ai risultati in termini di guadagni futuri che il cliente andrà a conseguire.

  • determinare il corretto profilo di rischio del cliente
  • determinare la reale attitudine che questi ha verso il rischio
  • determinare come questi convive con la volatilità dei mercati borsistici
  • determinare l'attesa di rendimento del cliente
  • determinare con il cliente l'arco temporale dell'attesa di rendimento
  • se l'attesa di rendimento implica investimenti nel settore azionario, evidenziare la rischiosità degli investimenti e le possibili perdite in conto patrimonio che questi possono produrre
  • effettuare la creazione dell'Asset Allocation personalizzata al cliente
  • effettuare la manutenzione dell'Asset Allocation ove e quando è necessario
  • scegliere e consigliare per l'acquisto/vendita, scevro da conflitti, i prodotti e/o strumenti finanziari più idonei al profilo di rischio del cliente e dei rendimenti attesi
  • effettuare la manutenzione del portafoglio, ove e quando è necessario, consigliando il cliente di vendere ed acquistare ciò che ritiene sia più profittevole per il cliente stesso e fare ciò senza alcuna "affezione" ai prodotti e/o strumenti finanziari scelti/detenuti
  • consigliare il Cliente sulla selezione e scelta di una Banca con la funzione di Banca Partner che abbia una valida e comprovata operatività a livello internazionale idonea e rispondente alle necessità del cliente e del consulente, che permetta la pratica e rapida esecuzione delle scelte operate e delle priorità decise. Entrambe le cose sono necessità imprescindibili che permetteranno al Professionista ed al cliente di valutare ed operare con la rapidità necessaria senza limitazioni e ritardi derivanti dai terzi che possono rappresentare danno per il cliente
  • relazionare il cliente con regolare periodicità
  • in corso d'investimento, in presenza di incertezza dei mercati o di eventi che possono modificare lo scenario precedentemente assunto : consigliare di agire tempestivamente sugli investimenti in essere in conformità ed in rispondenza alle attitudini del cliente verso il rischio, che sia preavvisato a che questi non abbia a subire in modo forzato e passivo la possibile correzione dei mercati e quindi perdite sugli investimenti
  • Instaurare con il cliente un rapporto personale sempre più profondo in modo da permettere ad entrambi una sempre migliore reciproca conoscenza che consenta al Consulente di trasmettere al cliente una maggior consapevolezza dei rischi insiti nei mercati ed ancor di più nei prodotti e/o strumenti finanziari e del rapporto rischio/rendimento a cui il patrimonio del cliente viene sempre ed in ogni caso assoggettato
  • Il Trattato di Schengen, da tempo in vigore, in tutta la Comunità Europea, consente la libera circolazione di persone, cose e danari. Ciò vuol dire che ogni cittadino di una nazione membra può detenere un conto di deposito fruttifero presso una qualsiasi Banca di un qualsiasi paese della C.E. senza con ciò violare le norme valutarie del paese dove egli è residente.
  • La Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate 61/E del 31/05/2011 (link), con riferimento alle persone fisiche non imprenditori residenti in Italia, ha reso possibile la detenzione di attività presso intermediari esteri demandando ad un intermediario residente abilitato ogni adempimento fiscale, con conseguente esonero dall'obbligo della compilazione del modulo RW della dichiarazione annuale dei redditi. I clienti della VCI, grazie ad un rapido recepimento dello schema previsto nella Risoluzione 61/E, possono detenere attività all'estero con il vantaggio della riservatezza e con la certezza di un rigoroso adempimento fiscale.